PROGETTO SCUOLA-FERROVIA

Il percorso PCTO delle classi 3D e 3G con il Dopolavoro Ferroviario di Pescara

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Ha preso corpo con due incontri il “Progetto Scuola-Ferrovia” che ha rappresentato un momento qualificante dei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) elaborati per le classi 3D e 3G del Liceo Scientifico Statale “Rosetti” di San Benedetto del Tronto.

L’iniziativa è il frutto della collaborazione tra l’istituto superiore e l’Associazione Dopolavoro Ferroviario, sezione di Pescara, i cui rappresentanti si sono interfacciati con le docenti Genoveffa Simone e Elena Cardola, rispettivamente Funzioni strumentali per i PCTO e l’Orientamento in uscita.

Doppio l’appuntamento con le classi che il 19 febbraio si sono incontrate una prima volta con i referenti del DLF di Pescara nella sede del Liceo; presenti per l’Associazione di Pescara Nicola Nanni, Piero De Massis e Graziano D’Angelo i quali hanno offerto ai ragazzi un’ampia panoramica sulla storia e l’evoluzione del trasporto ferroviario, asse portante della crescita industriale, economica e civile dell’intera umanità con focus sulle rotte commerciali e ferroviarie del sistema europeo. Un momento che ha fornito le conoscenze necessarie ad apprezzare meglio quello che è stato il secondo momento, conclusivo e caratterizzante del percorso, la visita, il 27 febbraio, ad alcuni settori della stazione di Pescara che i ragazzi hanno raggiunto accompagnati dalle docenti Maria Rita Perotti, Maria Pia Chiodi, Stefania Buttafoco. A fare da Ciceroni i rappresentanti del DLF che erano intervenuti al Liceo e gli ulteriori soci Francesco Caroselli, Riccardo Aumiller e Andrea Papa.

Inattesi e di grande interesse per le due classi i numerosi settori visitati a partire dall'atrio di stazione, in cui ci si è soffermati sulle modalità di prenotazione e acquisto di un biglietto ferroviario in stazione e da casa, sul tabellone elettronico arrivi e partenze, sulla traccia oraria, su vari aspetti legati alla sicurezza (Polfer e videosorveglianza degli ambienti di stazione, aggressioni, personale ferroviario). In seguito il gruppo ha visitato la sala Comando e Controllo Centralizzato in cui sono stati illustrati il telecomando ferroviario della linea Adriatica e delle linee di bacino, gli aspetti legati alla sicurezza della circolazione treni, le tecnologie future in corso di implementazione da parte di RFI per la velocizzazione della linea tradizionale fino alla velocità di 200 Km/h. Focus anche sul raddoppio e velocizzazione delle linee di bacino Pescara- Roma e Orte-Falconara. Sul piazzale di stazione poi i temi sono stati quelli della trazione elettrica, degli aspetti ecologici del trasporto ferroviario, della crescita dell'offerta treni merci e viaggiatori. Non sono mancati i riferimenti a nuovi collegamenti ferroviari, linea alta velocità/capacità adriatica, nuovo traforo del Brennero, TAV in costruzione sulla linea Torino Lione, alta velocità in via di realizzazione tra Napoli e Bari. La visita, che ha consentito anche una bella foto con un esemplare di locomotiva storica, è stata documentata da un servizio del TG3 Abruzzo trasmesso il giorno successivo.

“Il progetto è stato interessante poiché ci ha aperto gli occhi su molte cose a cui prima non ci eravamo mai interessati come, per esempio, la lettura degli orari dei treni oppure le modalità di guida di un treno- il commento della classe 3G -. Il momento più stimolante è stato la visita alla sala controllo dove abbiamo avuto la possibilità di vedere all'opera dei professionisti che ci hanno spiegato quali sono i loro compiti e come avviene il controllo ad alta tecnologia, da Rimini a Termoli. La visita è stata un successo, animata da ex ferrovieri e ferrovieri a vario titolo ancora in servizio, e riteniamo sia stato davvero un bel progetto”.

Nel ringraziare gli organizzatori del Dopolavoro Ferroviario di Pescara per l’impegno profuso e la professionalità, la Dirigente Scolastica Elisa Vita ha sottolineato l’importanza dell’attività che ha fornito ai ragazzi l’opportunità di approcciare in modo più consapevole un servizio essenziale per tutti cittadini e di conoscere uno spaccato inconsueto di attività in cui lo sviluppo tecnologico è elemento essenziale.

Scritto dalla prof.ssa Elena Cardola